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Descrizione
Il percorso prende il via dal parcheggio sterrato in località Fonte D’Olio, vicino alla Trattoria “Il Conerello”. L'itinerario inizia subito in salita: sulla destra si oltrepassa un'antica fornace, mentre sulla sinistra si incontra l’ingresso dello storico “Teatro alle Cave”. Questo palcoscenico naturale unico sorge all'interno di un'ex cava di pietra bianca del Conero (un materiale calcareo tipico della zona) che, dopo trent'anni di abbandono, fu riconvertita a spazio culturale, vivendo la sua "età dell'oro" tra gli anni '80 e '90.
In breve, la strada sterrata si trasforma in un single track in ripida ascesa attraverso un verde prato. Svoltando a destra e superando un’ultima rampa da affrontare con decisione, si sbuca nel tratto iniziale del sentiero n. 305 del Parco del Conero, noto come lo “Stradone di San Lorenzo”. Si entra nel bosco, salendo lungo una via sassosa e sconnessa. Affacciandosi nel fossato a sinistra, potrebbe capitare di veder sfrecciare i downhiller alle prese con l’impegnativa discesa delle “Tre Grazie”.
Dopo circa 300 metri si esce dal bosco e ci si affaccia su uno spiazzo dove sorge la "Prima Cava", un sito di estrazione intensiva negli anni '50 e '60 (attività poi vietata nel 1987 con l'istituzione del Parco Regionale). Salendo ancora di qualche centinaio di metri, si raggiunge la "Seconda Cava". Qui una sosta è d'obbligo: come illustrano i pannelli informativi, questo sito geologico è di importanza mondiale poiché documenta il limite Cretaceo-Paleogene (K-Pg), storicamente noto come limite Cretaceo-Terziario. Tra l'ultimo strato del Cretaceo e il primo del Paleogene si trova un sottile strato di argilla scura che presenta altissime concentrazioni di iridio: la prova decisiva della teoria dell'impatto del gigantesco asteroide che causò l'estinzione di massa dei dinosauri 66 milioni di anni fa.
Tornati in sella, si oltrepassa la terza cava mantenendo la destra. La pendenza si fa più dolce fino all'incrocio con la discesa delle "Tre Grazie" (attenzione a chi scende ad alta velocità!), per poi tornare ad aumentare verso l’Arboreto di Pian de Raggetti. Questa vera e propria oasi didattica è un museo botanico all'aperto dove sono catalogate le principali specie della macchia mediterranea.
Un’ultima fatica in salita conduce finalmente a Pian de Raggetti (550 m s.l.m.), uno spiazzo che offre un panorama a 180 gradi, considerato uno dei migliori punti di osservazione delle Marche. Da qui lo sguardo spazia su Loreto, Castelfidardo, Recanati, Osimo, Camerano e, nei giorni tersi, fino ai Monti Sibillini.
Dopo le foto di rito, si riparte scendendo per il sentierino a destra nel bosco, proseguendo dritti al primo bivio. Ci si ritrova subito sopra le misteriose "Grotte Romane". Si consiglia di scendere dalla bici, legarla alla staccionata e percorrere a piedi il breve ma impervio tratto d'accesso. Contrariamente al nome, si tratta di un’imponente cava sotterranea (I sec. a.C. - I sec. d.C.) da cui fu estratta la resistentissima pietra usata per l'Arco di Traiano e l'Anfiteatro di Ancona. Oggi è possibile esplorarne un breve tratto camminando accovacciati, prima che una frana ne ostruisca il passaggio.
Ripreso l'itinerario, si gira a destra per la parte alta di Pian de Raggetti (perfetta per un picnic) e si imbocca la ripida e dissestata salita del sentiero 1B. A metà ascesa, un'altra sosta permette di scoprire le “Incisioni Rupestri”: coppelle e canali scolpiti su un lastrone di calcare, risalenti all'Età del Bronzo, a testimonianza della sacralità del luogo per le popolazioni protostoriche.
Continuando la salita, si passa accanto al Centro Trasmittente della RAI e si costeggiano le recinzioni del Distretto Autonomo Interforce (DAE), un'installazione militare della Marina. Da decenni, quest'area inaccessibile alimenta affascinanti leggende da Guerra Fredda, come l'esistenza di una città sotterranea nascosta nelle viscere del monte.
Iniziata la discesa asfaltata, si giunge in breve al parcheggio alto del Monte Conero. Al termine del viale alberato centrale svetta l'Abbazia romanica di San Pietro al Conero (XI secolo), costruita proprio con la pietra bianca delle cave, un luogo di straordinaria pace e spiritualità.
Da qui si scende rapidamente lungo i tornanti asfaltati. Arrivati al ristorante Belvedere, si abbandona la strada principale per imboccare la stradina a sinistra. Siamo sul Sentiero n. 302, nella suggestiva località "Delle Ville" (che ospita anche la storica dimora dell'attrice Valeria Moriconi). Ignorando la deviazione per il Passo del Lupo, si procede dritti in discesa, godendo di scorci mozzafiato sulle spiagge di San Michele e Urbani e su tutto il litorale sud.
Il percorso si conclude risalendo dal “Ghetto di Sirolo” attraverso via Vallone e via Saletto. Costeggiando il cimitero, un'ultima salita riporta a Fonte D’Olio e, infine, al parcheggio di partenza.
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Consigli utili
Questo percorso si sviluppa all’interno del Parco del Conero, quindi aspettati tratti su fondo sterrato e sentieri immersi nel bosco, con alcuni passaggi irregolari: una MTB o e-bike è la scelta più indicata. Non si tratta di un itinerario tecnico estremo, ma richiede comunque attenzione nei tratti più sconnessi e nelle eventuali salite/discese.
Porta con te acqua e qualche snack, perché lungo il percorso i punti di ristoro sono limitati.Essendo un itinerario che unisce natura e luoghi di interesse storico, prenditi il tempo per qualche sosta: il valore del percorso non è solo nella pedalata ma anche negli scorci panoramici e nei punti culturali che incontrerai lungo il tragitto.
Verifica sempre le condizioni meteo e utilizza una traccia GPS o una mappa, perché nei sentieri del parco la segnaletica può non essere sempre immediata.
Il Conero tra Storia e Natura
Un itinerario tra boschi e luoghi storici del ConeroL'itinerario "Il Conero tra Storia e Natura" è un percorso cicloturistico naturalistico che si snoda interamente all'interno del Monte Conero.
Un viaggio in bici e nel tempo, tra la natura rigogliosa e il fascino della storia, il tutto avvolto da un alone di mistero che rende l'itinerario particolarmente affascinante.
Tematica Naturalistica
Statistiche del percorso
Difficoltà
moderata
Distanza totale
11.75 km
Tempo totale
01:39:21
Dislivello positivo
475 m
Dislivello negativo
-469 m
Variazione altimetrica
6 m
Punto di partenza
Fonte D’Olio
Punto di arrivo
Fonte D’Olio
